Serve aiuto? Contattaci
Concessionaria Fimauto Autogemelli
Eco Area

Lo squalo bavarese, oggi splendida quarantenne

Gli anni 80 si aprono con grandi novità per il marchio BMW. Tra le varie, nel 1982 arriva sul mercato la seconda generazione della Serie 3, la E30, che qualche anno dopo, con la variante Touring, inaugurerà un lungo corso di wagon sportive. Nel frattempo, è già a listino dall'anno precedente la nuova Serie 5, la E28, la cui piattaforma costituirà la base per l'aggiornamento della Serie 6: le sospensioni adottano ora le stesse geometrie della berlina, migliorandone il comportamento nelle condizioni al limite. E proprio il restyling della coupé porta al debutto la variante ad alte prestazioni M635 CSi. Che in questi giorni compie 40 anni.

La granturismo. Presentata al Salone di Francoforte del 1983, si impone come versione di punta del modello disegnato da Paul Bracq con il caratteristico profilo da squalo. Il suo propulsore, l'M88/3 a benzina da 3.5 litri, è una versione depotenziata di quello della BMW M1 stradale, la prima M di Monaco. Dentro il lungo cofano di questa granturismo a trazione posteriore, il sei cilindri eroga una potenza di 286 CV: quanto basta per farla scattare da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi, mentre la velocità massima supera i 240 km/h. In Giappone, Stati Uniti e Canada, l'auto viene commercializzata come M6, ma con una diversa unità propulsiva, cioè il motore S38 di pari cilindrata, meno potente di quello adottato sulla M635 CSi europea: la sua potenza si ferma a 255 CV, per rispettare le più restrittive norme antinquinamento d'Oltreoceano.   

Poche differenze. Rispetto alle M a cui siamo oggi abituati, è all'epoca difficile distinguere la M635CSi dalle altre versioni: i cerchi BBS da 15” sono forse l'elemento più riconoscibile, insieme ai passaruota allargati. Del resto, parliamo di una vettura che appare già come una scultura in movimento, di cui sarebbe un peccato stravolgere la linea. Al contrario, la sua erede della generazione E63, la M6 del 2005, apparirà ben più vistosa, con i suoi quattro terminali di scarico posteriori e i paraurti più aggressivi. Modifiche, del resto, in linea con l'autentico monumento alloggiato nel cofano: il V10 S85 aspirato da 5.0 litri e 507 CV. Ma questa, come si suol dire in questi casi, è tutta un'altra storia.




Fimauto Concessionaria Fimauto Autogemelli


Sei interessato a quest'offerta?
Contattaci


Compila i dati con:









  • I contenuti correlati